Slobodan Milosevic è innocente. Chi era il boia?

Slobodan Milosevic è innocente. Questa la sentenza della Corte dell’Aja di 2 settimane fa, che i media italiani hanno nascosto dopo averlo etichettato “boia dei Balcani”, giustificando le bombe del Governo D’Alema e la taglia di 5 milioni di dollari che gli USA misero sulla testa di un presidente regolarmente eletto, morto nel 2006 in circostanze ambigue dopo aver finito la sua vita in una cella mentre Karadzic andava allo stadio a vedere l’Inter con un passaporto croato. Milosevic venne arrestato per corruzione come Al Capone, alla scadenza dell’ultimatum degli Stati Uniti per consegnarlo all’ONU come capro espiatorio con la minaccia di bloccare gli aiuti economici per ricostruire la Jugoslavia che la NATO aveva bombardato. Oggi il tribunale internazionale ci dice che Milosevic non è un boia, che fu tutta una farsa politica e mediatica. Come scrisse il premio Nobel Aleksandr Solgenitsyn: «è stata l’onorabile compagnia dei leader delle potenze occidentali a mettere in moto l’estenuante guerra civile». Come in Iraq, Egitto, Libia, Ucraina, Siria. Cambiano gli interpreti, non cambia il metodo né l’esito.

non è un fake, è il Dipartimento di Stato U.S.A.

non è un fake, era il Dipartimento di Stato U.S.A. del governo Clinton.

Questa voce è stata pubblicata in La finestra sul cortile. Contrassegna il permalink.

Rispondi