Linton Kwesi Johnson – Giù profondamente dove la collera cresce

Gli assassini di Kigali
devono essere operatori sanitari
i macellai di Butare
devono essere operatori sanitari
i selvaggi di Chatila
devono essere operatori sanitari
le bestie in Bosnia
devono essere operatori sanitari

Pra-pram-pram

Giù dentro il nuovo ordine mondiale
come una vecchia garza sporca
sulla faccia festosa dell’umanità
il vecchi ordine svela e rivela
la vecchia cicatrice che si riapre e dà nuovo male
la ferita primitiva stavolta non guarirà
e nell’antico scorrer di sangue
i tiranni tribali intingono il rancore

Gli assassini di Kigali
devono essere operatori sanitari
i macellai di Butare
devono essere operatori sanitari
i selvaggi di Chatila
devono essere operatori sanitari
le bestie in Bosnia
devono essere operatori sanitari

Pra-pram-pram

Giù nel nuovo ordine mondiale
ed è lo stesso vecchio Caino, un’abile sindrome
ancora più antica della caduta di Roma
ma nel nuovo ordine mondiale un’atrocità
è il linguaggio nuovo di zecca della barbarie
normalizzare
i massacri
razionalizzare
i pogrom
sanitizzare
il genocidio
e l’antico peccato tribale
ora lo chiamano pulizia etnica
già

Gli assassini di Kigali
devono essere operatori sanitari
i macellai di Butare
devono essere operatori sanitari
i selvaggi di Chatila
devono essere operatori sanitari
le bestie in Bosnia
devono essere operatori sanitari

Pra-pram-pram
Giù nel nuovo ordine mondiale

[http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=891]


Profonda nella profondità dell’angoscia
E dove la ricerca deve tuffarsi, ardere. già dove…
Il suono è l’eco del ventre della terra
Giù profondamente dove la collera cresce
Violentemente
La voce dev’essere ardente, come il lampo
Illuminando il cielo come la luna
Scorrendo negli angoli scuri
Mostrando il nemico e le sue mosse volgari
Forte come il tuono, calda
Il cammino non può essere che di sangue
La canzone del fango rappreso nel sangue
Morente
Si aggrappa alla vita
Pur morendo, vivendo il dolore
La fine non può essere che dolce
Definitiva

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