Diego Bertelli – Ogni giorno è un giorno in meno, eppure un giorno in più

Mi sono vestito dell’ebrezza di parere
altro comune spettatore o attore irripetibile
lontano da me stesso; ma la distanza
è stata solo un gioco dello specchio.
Dire ed essere Rimbaud solo per un momento
in faccia al mondo: non era che una stanza,
e l’applauso uno sparo che ha centrato il riflesso.

***

Nulla più che sformi l’ostilità del cerchio; che muova
la torre in diagonale sulla scacchiera del reale: il tema
della vita ha ridotto le parole all’osso
e più le tento e più non posso.
Al tempo che deforma le opere e i giorni
di qualche già nota variazione, la ragione vale ancora
se non penso quel che sono:
a vivere la vita l’oggetto interno subisce il crollo del soggetto.
Pregare non è neanche più sperare ma lenire la paura di morire.

***

In me stesso svolgo i giorni:
e pare questa vita assente dalla vita
che mi guarda e non riguarda.

Aspetto che qualcosa accenni
(lo credo veramente)
ma finirò di attendere l’evento
accontentandomi di questo solo fatto:
svolgendo il nulla che sempre mi riguarda.

[Diego Bertelli, L’imbuto di chiocciola, Edizioni della Meridiana 2005]

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