Kabir – Tre poesie

A quale riva
vorresti traghettare, o mio cuore?
Non vi è nessun viandante
davanti a te,
non vi è strada.
Quale movimento, quale
riposo su quella riva?
Non vi è acqua, né barca né barcaiolo.
E non vi è neppure una corda
per trascinare la barca,
e tanto meno un uomo
per tirarla.
Né terra, né cielo, né tempo;
niente, né lido, né guado!
Là mancano perfino corpo e mente,
infatti non vi è proprio nulla.
Allora qual è il luogo dove
l’anima potrà placare la sete?
In quel vuoto
non troverai nulla.
Sii forte, rinchiuditi in te stesso,
perché là l’appoggio è sicuro.
Pensaci bene, o mio cuore,
e non andare altrove.
Dice Kabir: “Caccia via
tutte le chimere e resta
fermo in quello che sei”.

***

Fra i poli del conscio e dell’inconscio
la mente ha costruito un’altalena,
con tutti gli esseri, tutti
i mondi ivi sospesi.
L’altalena dondola incessantemente
con milioni di esseri, il sole e la luna nei loro giri.
Si consumano milioni di epoche,
ma l’altalena continua.
Tutti dondolano! Il cielo,
la terra, l’aria e l’acqua,
e il Signore stesso prende forma.
Tale visione
ha reso Kabir un servo.

***

O servo, dove mi cerchi?
Guarda! io ti sono vicino.
Non sono né nel tempio né nella moschea:
non mi troverai nei riti o nelle cerimonie,
né nello Yoga o nella rinuncia.
Se mi cerchi davvero
mi troverai subito. Dice Kabir
“Dio è l’alito di ogni respiro”.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Canzoniere. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...