I 10 libri di carusopascoski

Ci ho ripensato, mi è venuta voglia di scrivere i miei 10 libri visto che l’alternativa era studiarne uno che proprio mi annoia e che non è un male se una volta su facebook tutti si mettono a parlare di libri; mi sembrava da snob, io che ne parlo sempre, non farlo proprio stavolta.
No, non indico qui i libri più importanti della mia vita perché sono ancora all’inizio della mia vita di lettore, se tutto va bene, si capisce. Questi quindi sono i 10 libri che nell’ultimo anno di letture hanno smosso in me quei bulloni che dirigono il cuore e il cervello, disposti in ordine cronologico dal primo movimento avvenuto la scorsa estate a quello dell’altroieri. Si è creata involontariamente una lista in cui convivono armonicamente romanzi, poesie e saggi sugli argomenti più disparati. Il filo conduttore di questi libri è l’essere testimonianze viscerali del percorso di vita, ricerca o scrittura che le attraversa, sono libri che hanno una energia colossale e sostengono o sottendono una poetica travolgente, che trascende persino i contenuti che veicolano. Valgano dunque più che come indizi biografici, come una serie di consigli per fare letture belle e rivoluzionarie.
Naturalmente non potevo riuscire a stare nei dieci e come undicesimo trovate una sorpresa di cui sentirete parlare ancora, qui e altrove. È un capolavoro vero, l’ha scritto un mio grande amico e ancora non mi sembra vero che una persona con cui condivido birre, visioni e confidenze abbia il passo gigante e al contempo leggero di un romanziere consumato: appuntate il nome e il titolo, tra un anno fate una ricerca su google e ditemi se non avevo ragione. E ricordatevi: Gandhi era uno stronzo. Olé, si parte:

Emanuele Trevi – Qualcosa di scritto (Ponte alle Grazie)
Fulvio Tomizza – Materada (Bompiani)
James Hillman – Il codice dell’anima (Adelphi)
Mordecai Richter – La versione di Barney (Adelphi)
John Williams – Stoner (Fazi)
Giuseppe Grattacaso – La vita dei bicchieri e delle stelle (Campanotto)
Guido Morselli – Dissipatio H.G. (Adelphi)
Roberto Carifi – Madre (Le Lettere)
Mario de Sa-Carneiro – Quasi e altre poesie (Via del Vento)
Robert Graves – La Dea Bianca (Adelphi)
Julian Jaynes – La mente bicamerale e la nascita della coscienza (Adelphi)
(a cura di) Franco Lolli e Lucillo Santoni – L’infinito nella voce, Su poesia e psicoanalisi , con interventi di Massimo Recalcati, Francesco Scarabicchi, Antonio Di Caccia, Stefano Agosti (Franco Angeli)
Carlo Coccioli – Piccolo Karma (Baldini & Castoldi)
Nicolas De Bouvier – Il Doppio Sguardo (Ets)
Seamus Heaney – La riparazione della poesia (Fazi)
Tarje Silverman – Le case sono campi (Oèdipus)
Giuliano Toccafondi – C’è stato un tempo che tutto era un giardino (Settegiorni)
Le poesie sui muri del M.e.P., Movimento Emancipazione per la Poesia – http://mep.netsons.org
Sergio, ultimo abitante di Sambuca Pistoiese, che ti parla come un libro aperto, come se dalla sua bocca ti parlasse la Storia, tutta.

ghost book:

Marco Tangocci & Lorenzo Piattelli – Il mio nemico Gandhi, Controstoria dell’indipendenza indiana (Inedito)

PS: si, lo so, i libri sono più di 10, e allora? Colgo l’occasione per ribadire l’essenziale anti-matematicità dell’esperienza di questo blog: qui 2+2 fa sempre “m’importa na sega”.

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