Gloria (Sebastián Lelio, 2013)

Il film di Sebastián Lelio (La sagrada familia, El año del tigre), prende le distanze dai più illustri profili femminili del passato cinematografico, e “sceglie un registro da commedia sebbene si attacchi alla protagonista come in un dramma, trovando in lei una forza motrice inesauribile” (cit. Gabriele Niola). Merito di Paulina García, attrice che ha vinto con la sua interpretazione l’Orso d’Oro di Berlino, capace di dispiegarsi allo spettatore come se questo avesse opportunità di spiarne la vita quotidiana anziché l’ennesima messa in scena cinematografica. Era dai tempi del corale Caramel di Nadine Labaki e del perfetto Happy-Go-Lucky di Mike Leigh che il cinema dedicato alle donne non era capace di ritratti così efficaci nella loro ambientazione quotidiana e senza indulgere nel dramma. Guardatelo, non fosse altro che per scoprire come prende forma una reale catarsi spirituale attraverso l’ascolto di “Gloria” di Umberto Tozzi.

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