Freak Antoni – Manifesto per l’Abolizione della Poesia

I

La Poesia è un’astrazione delirante che confonde il senso pratico delle persone, procurando pericolosi turbamenti d’animo.

II

La Poesia si piange addosso e si esalta in modo fuorviante perché esagerata: è lontana dal normale sentire quotidiano, è autoreferenziale e celebrativa.

III

Infatti: la Poesia è oligarchica e antidemocratica: usa parole ricercate, ermetiche e oscure, termini lessicali imprevisti che solo pochi umani possono comprendere. Cfr. Montale: “Una poesia che si capisce troppo facilmente è sospetta di mediocrità!”.

Di conseguenza:

IV

La Poesia ti sottopone e costringe alla tortura fisica del trasporto del vocabolario pesante, reso necessario dalla sua stessa decifrazione e/o decrittazione.

V

Nella sua ontologica autoreferenzialità discriminante, la Poesia crea premesse per una gestione esclusiva da parte di persone definite “speciali” (personaggi d’eccezione) alle quali sarebbe invisa la mediocrità.

VI

La Poesia è pura illusione e seduzione ipnotica, trucco pirotecnico-lessicale.

VII

La Poesia può sconvolgere una vita in maniera irreversibile.

VIII

La Poesia va assunta in piccole dosi, qualora non potesse essere evitata.

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Una risposta a Freak Antoni – Manifesto per l’Abolizione della Poesia

  1. almerighi scrive:

    Un grande

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