Velimir Chlebnikov – Tre poesie facili e zero difficili

Poco, mi serve.
Una crosta di pane,
un ditale di latte,
e questo cielo
e queste nuvole.

***

Per me è molto più piacevole
Guardare le stelle
Che firmare una condanna a morte.
Per me è molto più piacevole
Ascoltare la voce dei fiori,
Che sussurrano «È lui»
Chinando la testolina,
Quando attraverso il giardino,
Che vedere gli scuri fucili della guardia
Uccidere quelli
Che vogliono uccidere me.
Ecco perché io non sarò mai,
E poi mai, un Governante.

***

Ma io vengo da te, in Tibet…
Mi cerco una casetta, là,
Il tetto coperto di cielo,
Cinte di vento le pareti
Il soffitto che guarda le erbe,
Per terra dei fiori, verdi.
Là, calmerò le mie ossa.

[Velimir Chlebnikov, 47 poesie facili e una difficile, Quodlibet 2009, traduzione di Paolo Nori]

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