L’università italiana spiegata a un bambino

Gente giovane e bella ascolta gente brutta e vecchia dire cose. Se la gente giovane e bella riesce a ripetere queste cose alla gente brutta e vecchia vince in premio un pezzo di carta con cui non si può fare un aereoplanino. La gente giovane e bella ascolta la gente brutta e vecchia per imparare, la gente brutta e vecchia parla alla gente giovane e bella per mangiare tanti panini. Quello che succede tra la gente giovane e bella è divertente e te lo racconterò quando sarai più grande, quello che succede tra la gente brutta e vecchia è noioso da morire.

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2 risposte a L’università italiana spiegata a un bambino

  1. Alessandro Commiato scrive:

    Che stronzata! Perché vecchio deve essere per forza brutto? Perché il docente deve essere automaticamente brutto e noioso in quanto vecchio? È questa la critica ai mali reali dell’università?
    Difficile pensare a qualcosa di più superficiale…

    • carusopascoski scrive:

      gnegnegne! (ti risponderebbe un bimbo)
      è uno sfogo di tenerezza, brontolo!
      ma secondo te in cinque righe voglio fare “una critica dei mali reali dell’università”?
      basito, e basilico. e per i solipsisti del sabato sera ortica.

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