La Siria e le armi di distrazione di massa

carusopascoski consiglia caldamente il video sottostante, una efficace sintesi di ciò che sta realmente succedendo in Siria, specialmente a chi ha sostituito improvvisamente all’ossesione per cani e gatti, i resoconti pedissequi delle vacanze o la monomania del calciomercato l’argomento “bimbi morti in un paese a caso del Medio Oriente”, grimaldello mediatico di ogni nuova crociata occidentale. Grazie agli interessi geopolitici del blocco atlantico tale argomento ritorna ciclicamente e con tempismo perfetto ogni volta che c’è da distruggere, sfruttare e redimere l’ennesima nazione nel nome di una generica “pace”, parola cooptata dagli organismi più nefasti della storia recente e libera(L)mente adattata in “stabilità sociopolitica ottenuta con ogni mezzo disponibile e non necessariamente nell’interesse delle popolazioni coinvolte”, attraverso cui i mandanti di innumerevoli stragi vincono sistematicamente elezioni democratiche e svariati premi Nobel.

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3 risposte a La Siria e le armi di distrazione di massa

  1. Silvio scrive:

    Non vi sono prove che Assad abbia usato armi chimche, e un intervento militare sarebbe nefasto (tra l’altro solo il 9% dei cittadini USA lo approverebbe: insomma ne hanno le palle piene dell’interventismo).
    Ma sei sicuro che tutto quello che dice sia vero?

  2. Girolamo scrive:

    Le cose in Siria sono assai più complesse, e affondano in secoli di conflitti. Spesso il vangelo grillino e dei suoi, e quello dei vari Sfatti, massimalizza e sentenzia, partendo da alcuni dati di realtà e semplifica ciò che è pure ovvio. Mi pare dannoso più che utile per combattere la guerra e l’intervento militare autoritaristico

    • carusopascoski scrive:

      è una sintesi di un lucido intellettuale oltre che di un entusiasmante provocatore e polemista, non un commento o editto di un grillino nè di un giornalista qualsiasi del FQ. il problema che tu avverti secondo me non è la sintesi in sè, ma il fatto che in pochi sentiranno la necessità di andare oltre questi 10 minuti per farsi un’idea di quello che sta succedendo, di nuovo, in Medio Oriente, e che continuerà a succedere se la superficialità continuerà a dominare ogni dibattito occidentale.

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