Berlusconi, Al Capone e la legge del taglione

Berlusconi condannato per frode fiscale, come Al Capone negli anni trenta. Ottant’anni di premi Nobel e siamo sempre al solito punto: la tecnica (giuridica, in questo caso) è incapace di deliberare sull’essere umano nell’ambito di quei principi di buon senso che la legge del taglione conserva meglio della teoria di diritto penale più aggiornata. Cosa ce ne viene dall’avere migliaia di laureati in giurisprudenza e raggiungere Parigi in un’ora se un criminale può devastare la vita di milioni di innocenti per vent’anni? Iniziamo a chiederci a cosa ci serve davvero tutta questa tecnica in ogni pertugio del presente. A me sembra sempre di più che serve più a loro che a noi.

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