Enrico Caruso – Musica Proibita

Fitzcarraldo, nell’omonimo film di Herzog, dice: “Chi sogna può muovere le montagne”.
“Fitzcarraldo”, film il cui protagonista sognava Caruso al punto tale da voler costruire, per farlo esibire, un teatro lirico nella profonda foresta amazzonica, ad Iquitos. Herzog stesso a sogni non stava messo male: fece risalire una montagna ad una nave per filmare “Fitzcarraldo”. Ci mise 4 anni, tutto per una singola scena, per una follia che oggi è, almeno per chi scrive, il vertice assoluto del cinema tutto.
“Bisogna immaginare Sisifo felice”, scrisse Camus.
Con questa musica, con questi grandi sogni altrui, non è poi così difficile.

“Musica Proibita” di Stanislao Gastaldon:

Ogni sera di sotto al mio balcone
Sento cantar una canzone d’amore,
Più volte la ripete un bel garzone
E battere mi sento forte il core.

Oh quanto è bella quella melodia!
Oh com’ è dolce, quanto m’ è gradita!

Ch’io la canti non vuol la mamma mia:
Vorrei saper perché me l’ha proibita?
Ella non c’è ed io la vo’ cantare
La frase che m’ha fatto palpitare:

Vorrei baciare i tuoi capelli neri,
Le labbra tue e gli occhi tuoi severi,
Vorrei morir con te, angel di Dio,
O bella innamorata tesor mio.

Qui sotto il vidi ieri a passeggiare,
E lo sentiva al solito cantar:

Vorrei baciare i tuoi capelli neri,
Le labbra tue e gli occhi toui severi!
Stringimi, o cara, stringimi al tuo core,
Fammi provar l’ebbrezza dell’amor.

Canta: Enrico Caruso.

Questa voce è stata pubblicata in Musica. Contrassegna il permalink.

Rispondi