Renzi incontra la Firenze delle letterature (e non viceversa)

Barzelletta: c’è un critico/scrittore/boh che fa un sacco di “discorsi belli tondi e ragionevoli”  apparecchiandosi, più che proponendo, tavoli di discussione su eventi culturali a Firenze, sul palco di un caffè che di letterario ha solo il nome, davanti a un sindaco che ha più volte dimostrato che della cultura non gliene frega un cazzo. Quando si ride? Guardando il video e come tutti si pettinano bene bene, per dirsele ma non troppo, per restare ammanicati ma conservando il gusto meramente retorico della contrapposizione, che fa fico e porta in tasca “un panino al mese” come lo chiamava Carmelo Bene, e che fa sembrare diversi gli uguali.

La barzelletta è piuttosto lunga, ma garantisco che fa scompisciare dalle risate. I ragazzi di RiotVan, a cui dico grazie per le riprese, l’hanno divisa in tre parti. Per capirla fino in fondo, consiglio l’estenuante lettura d’un precedente articolo del sottoscritto sui motivi reali di quest’incontro – https://carusopascoski.wordpress.com/2012/04/02/festival-dellinedito-di-matteo-renzi-la-letteratura-a-delinquere-sbarca-a-firenze/:

Parte Uno:

Parte Due:

Parte Tre:

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4 risposte a Renzi incontra la Firenze delle letterature (e non viceversa)

  1. Alessandro Raveggi ha detto:

    Caro Caruso, grazie innanzitutto per l’epiteto di Boh, nella fatica scalata verso un curriculum decente mi mancava questa specializzazione e l’apporrò volentieri. Perché non vieni a discutere con noi delle tue perplessità riguardo al tavolo, faccia a faccia e identità a identità? Magari ci manca una gamba critica in più per farlo più forte. Lo dico sinceramente, e non per gusto meramente retorico della contrapposizione ribaltata :) Mercoledì avrai poi aggiornamenti sul nostro lavoro come Firenze delle Letterature. Saluti, A-

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    • carusopascoski ha detto:

      Ciao Alessandro, e grazie della risposta, con quella stessa sincerità con cui tu mi inviti al vostro tavolo di lavoro.
      Ti conosco si, per il lavoro di critica che porti avanti e verso cui come hai letto non mi sono permesso di avanzare mezza critica. Inserire il tuo nome invece, avrebbe sortito proprio questo potenziale equivoco da cui con quel “boh” intendevo “proteggere” il tuo lavoro, anche se capisco che la tua gloria imperitura ne abbia risentito (e si scherza!).
      Desidero ringraziarti personalmente perchè mi sembri meno “montato” di colleghi con cui vai accompagnandoti: già per il festival dell’inedito, cercai di contattare alcuni firmatari dell’appello privatamente per proporre alcune azioni che avevamo ideato con altri blogger, ma senza alcun successo. Mi era sembrato un atteggiamento veramente arrogante dato che alcuni tra questi erano blog che avevano protestato rumorosamente, per giunta da parte di un gruppo di scrittori che s’improvvisa tale con tanto di foto sul giornale per apparire come i giovani scrittori orgogliosi e coraggiosi che guidano la protesta, quando la protesta era partita da blog che non vi siete curati nemmeno di contattare (e non mi riferisco al mio, che è arrivato con la banda, dopo). Leggendo i giornali sembravate pronti a tutto per ribellarsi a logiche clientelari, e davvero quando il festival è stato sospeso sembrava così, per quando poi ritrovarvi insieme convegni con patrocinio del comune o a scodinzolare a pelo ritto per i gentili spettatori, per quella che naturalmente è la mia prospettiva, e mi rendo conto di essere molto più intransigente di voi, non so se a torto o a ragione.
      Mi dispiace, ma di sedermi allo stesso tavolo di Renzi non ho alcun interesse, dato che invece Renzi ha interesse a murare i tavoli dove mi sedevo con alcuni amici prima del suo arrivo e prima di chiudere aste sulla testa di decine e decine di persone. Lascio comodo chi si è seduto con quel vile e difficilmente ci si alzerà se un incontro di chiarimento assume la forma di cui sopra.
      Detto questo, per me sarebbe un piacere scambiare due chiacchiere, senza tavoli e Renzi tra i coglioni e sono positivamente colpito dalla tua voglia sincera di cercare di capire perchè a un ragazzo di vent’anni siete sembrati veramente disgustosi (ripeto, collettivamente, anche se la singola presenza di Renzi sarebbe bastata) in un aperitivo come tanti a Firenze.
      Mail, facebook ecc, trovi tutto sopra se non cambi idea.

      LB

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      • Alessandro Raveggi ha detto:

        Bene, quello che ti posso dire è che, sebbene la si pensi diversamente sul tavolo con Renzi, sono disponibile a rispondere e deliberare pubblicamente con te- non giudico qui il silenzio dei miei amici di Rete, non ne conosco i precedenti, etc. – quando e dove vorrai. Per l’aperitivo, però, si dovrà aspettare dicembre: sono in Messico da alcuni mesi come professore – il mio panino è qui per il momento ;) – Però avrai notizie del mio ritorno e potremmo incontrarci. Che dici? Saludos, A.

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      • carusopascoski ha detto:

        Sticazzi, buon Messico e bravo per la scelta e opportunità professionale:-)
        Molto volentieri per incontrarsi al tuo ritorno, su Renzi ci siamo già spiegati e da parte sua per me non può venire che “imbecillità e morte”, come da tutti coloro che lavorano “contro la cultura”, come scriveva Giovanni Papini. Spero di sapere di belle eccezioni dovute al vostro operato, perchè se posso cambiare idea su una cosa di cui penso male, sono sempre contento.

        Ciao!
        LB

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