Carmelo Bene, intervista sul calcio

“L’eccesso dello sport, i gesti straordinari, non il risultato”.
In poche parole, ecco perchè non solo tifavo, ma mi immedesimavo con l’Inter dal triplete in giù, perchè mi è scesa quando la mia squadra ha scaricato quella dose di follia (Balotelli) che in passato aveva sempre abbracciato in vista di una veste seriosa ed obbiettivi da raggiungere con un progetto razionale e cinico, che non lascia spazio alle passioni ed è mero calcolo. Infine, ecco perchè questa nazionale mi diverte e mi “attiva” emozionalmente anche se non me ne importa niente se inizio a pensare, perchè la nazionale non ha senso, perchè ci sono giocatori implicati nel calcioscommesse e perchè sono degli analfabeti che corrono. Queste valutazioni sono sacrosante, ma questa squadra è in grado di ritardare eccezionalmente l’elaborazione cerebrale in vista dell’attivazione emozionale del bel gioco,  della sana e bella follia di alcuni dei suoi giocatori di punta e per la capacità di rappresentare lo stato del paese. Onore e merito a chi è riuscito in questo miracolo sportivo, senza nulla togliere alle risposte che gli stessi dovranno fornire a livello etico e disciplinare.
Elogio delle passioni gratuite e futili, senza cui la vita sarebbe una cosa troppo seria per esser presa sul serio.

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