2 giugno, la festa del più forte

“Lo stato è il rozzo involucro intorno al nocciolo della vita e nulla più; è il muro che recinge il giardino, ove crescono i frutti e i fiori umani”.
Friedrich Hölderlin


L’infinita tristezza d’una parata in cui l’Italia sfila al proprio funerale, nell’autismo corale della sua classe dirigente, dotatasi per l’occasione d’una moderazione (neanche) apparente che è poi l’estremismo più pericoloso, quello dell’ipocrisia quotidiana e del tradimento costante del proprio mandato.
L’ugualmente infinita tristezza di uno stato ancora dotato di strumenti democratici ma non più democratico nelle dinamiche, i cui cittadini chiedono giustizia e libertà con la propriocezione della volontà di delega e non di responsabilità che contraddistingue l’ormai flaccida muscolatura della società italiana, muscolatura che si vorrebbe esibire come energica  attraverso una annuale parata militare che è uno spreco economico (e non d’intelligenza) solo se preceduta da un terribile terremoto, e non per definizione, secondo la maggior parte dei suoi cittadini a giudicare dall’improvviso ed isterico tormentone innescato sul web sull’annullamento della stessa.

Banale dunque sottolineare oltre la squallida tristezza di questa odierna celebrazione  della Repubblica, meno banale invitare ad un cambiamento individuale, prima che collettivo, chi prova un comprensibile sentimento di indignazione nei confronti della classe dirigente attuale, perchè, citando Karl Popper, se “uno Stato democratico non può essere migliore dei suoi cittadini” è difficile immaginare che si possa migliorare lo Stato democratico senza prima realizzarsi nella dimensione di uomini liberi, appassionati e consapevoli; altrimenti l’indignazione si riduce ad uno sterile ed isterico sbatter di catene di oppressi senza rimedio, ed anzi, per costituzione. Non quella a cui tutti  i politici che oggi sfilano untuosi si richiamano, come a una leggenda del passato, ma la legge  della sopraffazione agita nel quotidiano ed oggi celebrata più di qualsiasi altra: la legge del più forte.

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