Generazione scontrino

Disoccupazione giovanile al 31%.
Il dato è drammatico, ma se penso un attimo alla mia generazione, a quei miei coetanei uniti dal trinomio tv, discoteca, iPhone, per cui evasione è una settimana su un’isola greca a caso, il libro (quando non si vive di sola Gazzetta) è l’ultimo di Fabio Volo e il riferimento ideologico è Steve Jobs, il vero dramma è la ricerca impossibile di un motivo per il quale un datore di lavoro dovrebbe assumere questa gente.
Se il lavoro è un diritto, l’avere non è un dovere, e si dovrebbe avere la cautela di chiedere al mondo e alla vita ciò che alla vita si è prima consacrato.
Una serie di scontrini non bastano, a quanto pare.

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