Iggy Pop – T.V. Eye

Non ho mai capito perchè se non hai letto Nietzsche sei uno stronzo ma se non hai mai ascoltato “Funhouse” va tutto bene. Quanta ipocrisia, deve aver pensato Iggy negli anni ’60, incendiando con la sua anarchia estrema lo scenario culturale americano. Nessuno capiva da dove venisse tutta quella foga quando gli Stooges calcarono i primi palchi e incisero i primi dischi: Iggy era un posseduto che rivelava un messaggio incomprensibile.
Non esiste nella storia della musica un disco più nichilista, depravato e votato all’autodistruzione di questo. E lui, Iggy, ossia il più grande frontman della storia del rock , come ogni diavolo che si rispetti è ancora vivo nonostante un consumo di sostanze pari a quello dell’ultimo secolo di tutto il Paraguay (nella sua biografia si legge che ad Haiti si faceva cocktail a base di Coca Cola e Pina colada mischiate con tintura canforata d’oppio).
Lunga vita all’Iguana, che sarà poco democratico in tempi così politically correct, ma che ha liberato più persone dell’esercito americano.

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