La democrazia “è una montagna di merda”?

“C’è chi ha avuto come maestri Corrado Carnevale, chi invece i pm del pool antimafia, che teorizzavano il concorso esterno per colpire la zona grigia delle complicità con Cosa nostra”. Così Antonio Ingroia, magistrato del pool di Palermo ha commentato la notizia della decisione della Cassazione di annullare il primo verdetto su Marcello Dell’Utri, affiliato, perdonatemi il lapsus (Dell’Utri potrà certo comprendermi: http://www.youtube.com/watch?v=qK_UlJV1TwA, volevo dire membro del PDL e senatore (sigh).
Dopo la “riapertura” del processo a Dell’Utri, gli intellettuali del PDL hanno ripreso immediatamente possesso dei microfoni con rinnovato orgoglio di far parte della banda, scusate, di nuovo un lapsus, del partito: “Il concorso esterno non esiste”. A dirlo è Nicola Cosentino, un appassionato del settore.
“La Mafia” e chiunque si insinui in quella che dovrebbe essere chiamata “società civile” ed è in realtà parte di questa “zona grigia” di connivenza ed omertà “è una montagna di merda”, come diceva Peppino Impastato, con o senza condanne e processi (specie se fatti nel nome di Riina, Provenzano e Corrado Carnevale, Amen). Resta da prendere atto con amarezza non nuova che la democrazia indiretta, così come oggi ha luogo in Italia, non solo non ostacola, ma favorisce questa degenerazione dello Stato.
Ed allora, è la stessa democrazia ad essere “una montagna di merda”? Certamente non nella sua interezza, anche se Napolitano, il suo più alto rappresentante (ci si attenga al mero contenuto formale di questa affermazione) non perde mai occasione di ricordarci dell’Unità indivisibile del Sistema Paese: “In Italia non esiste alcun Doppio Stato”, chiosò  seccamente all’inizio del suo mandato.
Di tale affermazione, o rassicurazione tipica del medico al paziente in punto di morte, ognuno tragga le proprie conclusioni, c’è un fitto catalogo di casi politici, economici e di cronaca da analizzare lungo questo secolo e più della Repubblica. Certo è difficile pensare che se gli italiani sono stati incapaci per oltre centocinquant’anni di gestire gli alterni destini del loro paese, riescano poi ad occuparsi di due stati contemporaneamente.

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Una risposta a La democrazia “è una montagna di merda”?

  1. ALESSANDRO GHIO ha detto:

    io penso che il problema di questa storia politica durata 150 anni dal grande oriente d’italia alla p 2 che ancora c’è!!!alle chiese sempre + corrotte!! alla mala sanita negli ospedali e altre cose!!!è dovuta all’avidita ha volere sempre + soldi e al potere!!! La p2 che sta nella televisione ha giocato sempre un ruolo importante nella vita di ognuno di noi!!!!ci ha fatto rincoionire MAFIA SET RAI andate affanculo!!!!!

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