Kriton Athanasulis – Piccola epopea

Avrei tanto desiderato nascere
e conoscere il mondo.
Non ebbi modo di fare ciò.
Avevo l’innocenza del primo istante,
del nulla,
e dove vedevo gli altri uomini
correvo pregandoli
di farmi nascere.
. . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Attraversavo i mercati degli uomoni
e mi tormentava la vista dei beni.
Credevo che i beni venissero distribuiti —
non si vendessero.
Allora per la prima volta
mi trovai faccia a faccia con l’uomo.

Temevo la mia forza,
perchè essendo essa così grande
rischiavo di far saltare le fondamenta —
la forza non è virtù.

Cercando di trovare il dio,
ho perso la mia spensieratezza.

Gli uomini conoscono
due morti:
la morte della bontà
e la morte della memoria.

E’ morte la necessità di dimenticare.
Ma è forse la morte
nel senso della nostra vita?

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