Robert Lowell – Juvenilia

Persone, luoghi e cose, una volta violate,
tornano al ciarpame che precedette il mondo;
giovanotti passano a tutta velocità i semafori incappucciati,
poi in punta di piedi girano tra i tesori di vetri infranti,
rovistando in cerca di una mano o di una testa viva.
Speravo di trovare ragazze nelle candide piazze immense;
non avevo nomi o numeri – non riuscii ad incontrarle,
le donne avevano subito un destino peggiore della morte –
uno strano destino nella Londra del Dio poliziotto.
Non c’è razzo che devii la rotta come l’uomo…
Io sono in casa, rivedo le mie bozze, un fascio di vermi solitari,
carta liscia, dura, interminabile
che taglia le dita come lama –
una volta su cinquanta Dio fissa un appuntamento.

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