Sventurato è il giorno che ha bisogno di eroi

Il DDL intercettazioni è l’ennesimo atto fascista in un nuovo interminabile ventennio di cui ormai tutti, persino i Della Valle e i Montezemolo, si augurano una imminente fine. Tutti tranne una strenua e cieca parte composta da cittadini infantilizzati e ridotti a meri consumatori di merci e consenso dall’apparato produttivo e la propaganda politica vigente.
Riguardo alle intercettazioni, è quantomeno curioso che tra coloro che hanno paura d’esser spiati (guai a spiegar loro che la giustizia è ben altra cosa), vi siano gli stessi che non appena le tv proiettano a reti unificate un qualche caso di cronaca privata, si fiondano a spulciare, curiosi al limite della perversità, fatti e misfatti dei coinvolti, tra un ennesimo plastico di Bruno Vespa e una fiction sui carabinieri. Le stesse persone, infine, con in bocca una vuota retorica pro Falcone e Borsellino, celebrativa senza la minima coscienza storica, come se questi due fulgidi esempi di incorruttibilità avessero combattuto la loro battaglia contro la Mafia senza intercettazioni, senza l’aiuto di tanti giornalisti autonomi e indomiti, a cui era ancora permesso, non senza ostacoli enormi, di fare il proprio lavoro.
Falcone e Borsellino e tanti altri come loro. Se solo fossero vissuti in un paese normale, oggi sarebbero ancora vivi.
Se fossero ancora vivi in un paese come l’attuale Italia, sarebbero oggi delle toghe rosse, offesi dagli sguatteri del potere ed ostacolati nelle loro inchieste, tolti di mezzo con una inchiesta a la “Il Giornale” invece che con kg di tritolo.
E se l’Italia fosse ancora viva, invece che morta e abitata da Italiani giuristi con la povera gente e omertosi con i poteri forti, non avrebbe bisogno di martiri imbalsamati con la malachite dei monumenti nelle piazze delle sue città, non avrebbe bisogno di eroi da incensare attraverso i microfoni di chi li ha sepolti ancora vivi, vivissimi.

Sventurato è il giorno che ha bisogno di eroi.

Questa voce è stata pubblicata in La finestra sul cortile. Contrassegna il permalink.

Rispondi